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Pierra Menta
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19/04/2018
16-22/04/2018
           

Matteo Eydallin – Damiano Lenzi, Laetitia Roux – Emelie Forsberg vincono la 32ª edizione della Pierra Menta. Parata trionfale nel quarto giorno con un tappone di oltre 2000 m di dislivello positivo con più passaggi nella torcida di Col de la Forclaz dove ad attendere gli atleti vi erano più di 5000 spettatori.  Un tappone in vero stile La Grande Course con diversi tratti a piedi, creste aeree e discese particolarmente spettacolari.
 
Le due squadre italiane del Cs Esercito hanno lasciato sfogare i diretti avversari per poi partire in una fuga rivelatasi vincente. Una fuga che ha visto passare insieme al traguardo di Le Planay Michele Boscacci, Nadir Maguet, Damiano Lenzi e Matteo. Ai primi due un importante successo di tappa che vale il terzo posto finale, ai secondi un poker di primi posti che vale l’ennesimo sigillo al Tour de France dello Scialpinismo.  Per Eydallin il quarto in carriera, per Lenzi il terzo nell’anno d’oro che lo ha incoronato campione del mondo di specialità. Per il duo piemontese un finish time di 10h23’55” con 13’18” su Kilian Jornet - Alexis Sevennec e  16’11” su Michele Boscacci - Nadir Maguet. Nel ranking finale quarti Filippo Barazzuol - Valentin Favre, quinti Bon Mardion-Gachet.
 
Sorridenti e vincenti anche Emelie Forsberg e Laetitia Roux che stravincono la 32ª Pierra Menta crono totale di 13h18’32” e un gap di 18’30” sulle svizzere Jennifer Fiechter - Séverine Pont Combe. Terze in 13h52’15” le transalpine Axelle Mollaret e Lorna Bonnel.
 
Grande festa al traguardo anche per gli atleti delle categorie giovanili . In classifica juniores da segnalare il successo delle transalpine Cèlia Perillart Pessey – Marie Pollet Villard. Secondo posto per Florance Buchs – Mallaurie Mattana, terze sono invece giunte Melanie Ploner – Giorgia Felicetti. Al maschile vincono Stefan Knopf – Maximilien Drion. Molto bene anche  Arno Lietha – Patrick Perreten e  Eddy Bouvet – Thibault Ansalmet.
 
Tra i cadetti Aurelien Gay – Léo Besson vincono su Mirko Sanelli – Alessandro Gadola e Kilian Granger – Maxime Trombert. Al femminile Madaline Paillard e Fanny Muffat hanno invece avuto la meglio su Charlotte Iratzoquy – Clemence David e Aurelie Avanturier – Anna Folini.

Splende il sole sopra il popolo dello skialp impegnato nella terza tappa di Pierra Menta. In gara, oltre alle categorie assolute, anche quelle giovanili. Il presente e il futuro della disciplina si sono confrontati su percorsi tecnici, aerei e muscolari. Si sono inerpicati su ascese tutte in traccia, per poi catapultarsi in funamboliche discese. Il tutto con una neve crostosa che ha messo a dura prova gambe e materiali.
 
In partenza, subito il primo colpo di scena. I “Red Bull Boy” Palzer e Bonnet non sono al via. Lo svizzero ha infatti dovuto alzare bandiera bianca per un problema al ginocchio. In gara, il secondo. Proprio come ieri  il team dell’Esercito Boscacci-Maguet  ha dovuto nuovamente fare i conti con problemi di materiali. Secondi nelle parti più alte della gara, i due hanno poi pagato dazio e battagliato per mantenere la terza posizione nel ranking.  
 
Al traguardo, tre su tre per il dream team Damiano Lenzi- Matteo Eydallin che ora vantano un vantaggio in classifica generale di 11’15”. Quarti oggi, dopo un dritto di Jornet nell’ultima discesa, ma sempre secondi in classifica generale restano Kilian Jornet e Alexis Sevennec.  Terzo posto assoluto e terzo in classifica per Michele Boscacci e  Nadir Maguet. Grandi protagonisti in questa 32ª Pierra Menta sono pure  la coppia Valentine Favre –Filippo Barazzuol, secondi di tappa e quarti in generale.
 
Nessuna sorpresa nella gara in rosa. Emelie Forsberg - Laetitia Roux hanno praticamente ipotecato il sigillo finale:  8’ sulle svizzere Fiechter e Pont Combe. Terza piazza per le iridate team 2017 Axelle Mollaret - Lorna Bonnel.
 
Come anticipato, la giornata del venerdì ha segnato l’ingresso anche delle categorie cadetti – junior. Per loro tracciati sempre molto, molto alpinistici, ma  differenti a seconda dell’età. In classifica juniores da segnalare il successo delle transalpine Cèlia Perillart Pessey – Marie Pollet Villard. Secondo posto per le italiane Melanie Ploner – Giorgia Felicetti, mentre sul gradino più basso sono salite Florance Buchs – Mallaurie Mattana. Al maschile vincono la prima tappa Stefan Knopf – Maximilien Drion. Molto bene anche Eddy Bouvet – Thibault Ansalmet e Arthur Blanc – Ellmenreich Babtiste.
 
Tra i cadetti Aurelien Gay – Léo Besson vincono su Kilian Granger – Maxime Trombert e Mirko Sanelli – Alessandro Gadola. Al femminile Madaline Paillard e Fanny Muffat hanno invece avuto la meglio su Charlotte Iratzoquy – Clemence David e Aurelie Avanturier – Anna Folini.

 

 

Il meteo ha graziato la seconda tappa del Tour de France dello Scialpinismo. Niente pioggia, ma il rialzo termico e una neve pesantissima hanno messo a durissima prova le gambe e i materiali dei concorrenti. Da affrontare un tappone con uno sviluppo di 23km, oltre 2100 m  di ascesa spalmati su ben 5 salite.
 
Pronti via  e la coppia franco spagnola  composta da Alexis Sevennec – Kilian Jornet ha provato a forzare l’andatura. Nessun problema, i due azzurri Damiano Lenzi – Matteo Eydallin hanno controllato i diretti avversari per poi sferrare la fuga vincente e passare sotto lo striscione d’arrivo in 2h43’47”. Secondo posto per Jornet – Sevennec in 2h44’54” e bronzo di giornata per Filippo Barazzuol – Valentine Favre in 2h46’27”. Dopo avere risolto in gara alcuni problemi di materiale, i due italiani Michele Boscacci – Nadir sono risaliti dalla sesta alla quarta posizione. Per loro 5’ di penalità per supporto logistico esterno li ha fatti slittare quinti dietro i giovani Remì Bonnet – Anton Palzer.
 
Al femminile la “regina dello skialp” Laetitia Roux ha subito ristabilito le gerarchie. Trovato il giusto feeling con la forte partner Emelie Forsberg ha stravinto la tappa in 3h0058”. Secondo posto per le svizzere Jennifer Fiechter - Séverine Pont Combe staccate di quasi 8’. Terze sono giunte nuovamente le campionesse del mondo di gara team Axelle Mollaret – Lorna Bonnel (3h31’22”).

 

 

 

 

 

La nuova stagione di La Grande Course parte come meglio non avrebbe potuto. Areches, completamente imbiancata, ha qualcosa di magico. Una vera cartolina che amplifica il fascino del “Tour de France” dello scialpinismo. Alle prime luci dell’alba una lunga striscia di supporter sono saliti per assistere alle gesta dei loro eroi, gli eroi di La Grande Course.
 
Classifica alla mano i più forti di giornata sono stati Damiano Lenzi – Matteo Eydallin & Séverine Pont Combe – Jennifer Fiechter. Strepitosa come sempre la Pierra Menta che ha visto esordire la 32ª edizione con una miss delle grandi occasioni. Tanta neve fresca, grandi campioni, il popolo dello skialp e tanto, tanto pubblico.
 
Da affrontare vi erano 2213m di dislivello positivo spalmati su ben 7 ascese. Tanti cambi d’assetto e tracce ben segnate che hanno esaltato gli alpini Matteo Eydallin – Damiano Lenzi. Sempre davanti, sempre con margine i due ragazzi del Colonnello Marco Mosso hanno vinto  in 2h17’05” davanti ai compagni di caserma Michele Boscacci – Nadir Maguet 2h20’35” e alla coppia franco spagnola Alexis Sevennec – Kilian Jornet 2h21’55”. A seguire troviamo William Bon Mardion - Xavier Gachet  e i giovani Anton Palzer – Remì Bonnet.  
 
Al femminile chi si aspettava un facile successo della super équipe Emelie Forsberg – Laetitia Roux si sono dovuti ricredere. A sorpresa le svizzere Jennifer Fiechter – Severine Ponte Combe hanno passato per prime il traguardo di Le Planay in 2h59’55”. Secondo posto per la francese e la svedese (gap di 1’13”). Terze sono giunte invece le campionesse del mondo di gara team Axelle Mollaret – Lorna Bonnel (3h01’13”).

 


La sportiva
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